Come Controllare se C'è una Versione Generica Disponibile per la tua Prescrizione

Pubblicato da Jacopo Martinelli
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7
feb
Come Controllare se C'è una Versione Generica Disponibile per la tua Prescrizione

Se hai mai pagato centinaia di euro per un farmaco di marca e poi scoperto che esiste una versione identica a un decimo del prezzo, non sei solo. Molti non sanno che la maggior parte dei farmaci da prescrizione ha una versione generica disponibile, e che chiederlo può risparmiarti centinaia di euro all’anno. Il problema non è che non esistano generici: è che pochi sanno come controllare se il loro farmaco ne ha uno.

Perché i farmaci generici funzionano allo stesso modo

I farmaci generici non sono “copie” o “alternativa economica”. Sono esattamente lo stesso farmaco. Hanno lo stesso ingrediente attivo, la stessa dose, la stessa forma (compresse, capsule, sciroppi) e agiscono nello stesso modo nel corpo. L’unica differenza è il prezzo: mentre un farmaco di marca può costare oltre 700 euro al mese, il generico spesso costa meno di 15 euro. Questo perché i produttori di generici non devono rifare tutti gli studi clinici: devono solo dimostrare che il loro prodotto viene assorbito dal corpo entro un intervallo molto ristretto (tra l’80% e il 125%) rispetto al farmaco originale. Questo è chiamato bioequivalenza, ed è controllato dall’FDA negli Stati Uniti e dall’AIFA in Italia.

Non tutti i farmaci hanno un generico. Circa il 10% dei farmaci in commercio è ancora protetto da brevetti, che durano in media 17 anni dalla data di deposito. Ma la maggior parte dei farmaci più prescritti - come quelli per l’ipertensione, il diabete, il colesterolo o la depressione - ha già una versione generica da anni. Se il tuo farmaco è vecchio, c’è un’alta probabilità che esista una versione più economica.

Come verificare se esiste un generico per il tuo farmaco

Non serve essere un esperto per scoprirlo. Ecco i metodi più semplici e affidabili, in ordine di efficacia.

  1. Chiedi al farmacista al momento del ritiro - È il modo più veloce e più affidabile. I farmacisti hanno accesso a database aggiornati in tempo reale che indicano se esiste un generico equivalente. Secondo uno studio del 2022 su JAMA Internal Medicine, i farmacisti identificano correttamente la versione generica nel 98,7% dei casi. Non devi chiedere: “Avete un generico?”. Devi chiedere: “C’è una versione terapeuticamente equivalente disponibile per questa prescrizione?”. Così eviti fraintendimenti.
  2. Usa il database Drugs@FDA (o AIFA in Italia) - Se vuoi controllare da solo, entra su Drugs@FDA (per i farmaci statunitensi) o sul sito dell’AIFA per i farmaci italiani. Cerca il nome di marca del tuo farmaco. Nelle informazioni di approvazione, cerca la voce “Codice di Equivalenza Terapeutica”. Se trovi “AB”, significa che il generico è considerato sostituibile senza problemi. Se vedi “BX”, significa che ci sono dubbi sulla sostituzione, spesso per farmaci con un intervallo terapeutico ristretto come la warfarina o la levothyroxine.
  3. Controlla il tuo piano sanitario o la tua assicurazione - Se sei coperto da un piano sanitario (come il Servizio Sanitario Nazionale in Italia o un piano privato), controlla la tua lista di farmaci coperti. Molti piani obbligano il farmacista a sostituire automaticamente il farmaco di marca con il generico, a meno che il medico non abbia specificato “non sostituibile”. Se il tuo piano non copre il generico, potrebbe essere un errore: controlla che il farmaco non sia semplicemente escluso per un problema tecnico.
  4. Usa GoodRx o altri comparatori di prezzi - App come GoodRx ti mostrano i prezzi dei farmaci in diverse farmacie. Ma attenzione: non indicano sempre se un farmaco è generico o di marca. Controlla il nome: se compare “nome generico (marca)”, il generico è quello senza il nome di marca. GoodRx è utile per il prezzo, ma non per la valutazione di equivalenza.

Quando il generico potrebbe non essere la scelta migliore

Per la maggior parte delle persone, il generico è perfetto. Ma ci sono eccezioni importanti. Alcuni farmaci hanno un “intervallo terapeutico ristretto”, cioè la quantità nel sangue deve essere estremamente precisa per funzionare senza effetti collaterali. Questi includono:

  • Warfarina (anticoagulante)
  • Levothyroxine (per la tiroide)
  • Fenitoina (per le crisi epilettiche)
  • Liio (per il disturbo bipolare)

Per questi farmaci, anche piccole differenze nella formulazione possono causare problemi in alcuni pazienti. Secondo uno studio del 2022 sul New England Journal of Medicine, tra il 5% e l’8% dei pazienti che passano da un generico a un altro (o da un brand a un generico) riportano variazioni nei livelli ematici o nuovi effetti collaterali. Se usi uno di questi farmaci, parla con il tuo medico prima di cambiare. Non rifiutare il generico senza motivo, ma non accettare un cambio automatico senza discussione.

Strutture molecolari identiche di farmaco di marca e generico fluttuano in una luce eterea.

Perché i farmaci generici sono così più economici

Il costo è la differenza più grande. Nel 2022, il prezzo medio di un farmaco di marca negli Stati Uniti era di 765 dollari al mese. Il generico? 15,23 dollari. In Italia, la differenza è simile: un farmaco di marca può costare 80-100 euro, il generico 5-10 euro. Perché? Perché i produttori di generici non devono investire milioni di euro in ricerche, sperimentazioni cliniche, marketing e brevetti. Possono semplicemente replicare il farmaco già approvato. Questo fa sì che i generici siano la ragione principale per cui il 90% delle prescrizioni negli Stati Uniti e in molti Paesi europei sono ora farmaci generici.

Non è un caso. Nel 1984, negli Stati Uniti, il Congresso approvò la legge Hatch-Waxman per bilanciare l’innovazione e l’accesso. Da allora, i generici hanno risparmiato ai sistemi sanitari oltre 2 trilioni di dollari. In Italia, l’AIFA promuove attivamente l’uso dei generici per ridurre la spesa pubblica, e molti medici li prescrivono per default.

Errore comune: confondere il nome del farmaco

Un problema frequente è la confusione tra farmaci con nomi simili. Ad esempio, Zyrtec (per le allergie) e Zyprexa (per la schizofrenia) hanno nomi che suonano uguali ma sono completamente diversi. A volte, i sistemi informatici delle farmacie scambiano i nomi, e il paziente riceve un farmaco sbagliato. Secondo il rapporto FTC del 2022, circa lo 0,7% delle sostituzioni generiche ha causato errori di questo tipo. Per evitare questo:

  • Controlla sempre il nome dell’ingrediente attivo sulla confezione (es. “Lisinopril”, non “Zestril”)
  • Confronta il nome con quello scritto sulla tua prescrizione
  • Se il farmaco ha un nome complesso, chiedi al farmacista di scrivertelo
Un paziente passa da una fattura costosa a una soluzione economica con un farmaco generico.

Cosa fare se il generico non è disponibile

Se non trovi un generico equivalente, non è un problema. Potrebbe essere perché:

  • Il farmaco è nuovo e ancora sotto brevetto
  • È un farmaco complesso (come un’inalatore o un unguento) dove la bioequivalenza è difficile da dimostrare
  • Il produttore ha un’esclusiva temporanea per motivi di sicurezza

In questi casi, puoi:

  • Chiedere al medico se esiste un altro farmaco equivalente con generico disponibile
  • Controllare l’elenco delle carenze di farmaci su ASHP Drug Shortages - a volte il generico esiste, ma è esaurito per problemi di produzione
  • Chiedere un’eccezione al tuo piano sanitario: se il generico non funziona per te, puoi chiedere di mantenere il farmaco di marca

Il futuro dei farmaci generici

Nel 2024, molte cose stanno cambiando. Negli Stati Uniti, la legge Inflation Reduction Act obbliga i piani Medicare a fornire informazioni in tempo reale sulla disponibilità di generici. In Italia, l’AIFA sta migliorando la trasparenza delle informazioni sui farmaci. Entro il 2028, oltre il 70% dei farmaci più venduti avrà una versione generica. Ma i farmaci biologici - quelli per il cancro, l’artrite o la sclerosi multipla - sono più difficili da replicare. Solo 38 biosimilari sono stati approvati finora, contro oltre 10.000 generici di molecole semplici.

Il trend è chiaro: i farmaci generici non sono una soluzione temporanea. Sono il futuro. E chi sa come controllare la loro disponibilità, non solo risparmia soldi, ma prende decisioni più consapevoli sulla propria salute.

Esiste un generico per ogni farmaco di marca?

No, circa il 10% dei farmaci non ha ancora una versione generica, soprattutto quelli recenti protetti da brevetto o quelli complessi come gli inalatori, gli unguenti o i farmaci biologici. Ma la maggior parte dei farmaci prescritti - come quelli per la pressione, il colesterolo o il diabete - ha già un generico disponibile da anni.

Come so se un generico è davvero equivalente al farmaco di marca?

Controlla il codice di equivalenza terapeutica. Negli Stati Uniti, lo trovi su Drugs@FDA: se è "AB", il generico è considerato sostituibile. In Italia, l’AIFA usa un sistema simile. Se il farmaco ha un "BX", significa che ci sono dubbi sulla sostituzione, soprattutto per farmaci con intervallo terapeutico ristretto.

Posso chiedere al mio medico di prescrivere direttamente il generico?

Sì, e spesso è la scelta migliore. Molti medici lo fanno già per default. Se il tuo medico prescrive il nome di marca, puoi chiedere: "C’è un generico equivalente?". In molti casi, il generico è più economico e ha lo stesso effetto. Il medico può anche indicare "non sostituibile" se c’è un motivo clinico.

Perché il farmacista mi ha dato un generico senza avvisarmi?

Perché in molti Paesi, per legge, il farmacista deve sostituire il farmaco di marca con il generico, a meno che il medico non abbia specificato "non sostituibile". Questo è fatto per ridurre i costi. Ma devi essere avvisato. Se non ti hanno detto nulla, chiedi: "È un generico?". Hai diritto a saperlo.

I farmaci generici sono meno sicuri?

No. I farmaci generici devono passare gli stessi controlli di qualità e efficacia dei farmaci di marca. Sono prodotti negli stessi stabilimenti, spesso dagli stessi produttori. L’unica differenza è il prezzo. L’AIFA e l’FDA controllano i generici con gli stessi standard rigorosi.

1 Commenti

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    Valeria Milito

    febbraio 7, 2026 AT 11:15

    ho provato a chiedere il generico al farmacista e mi ha guardato come se fossi matta. poi mi ha dato quello senza dire nulla. quando ho chiesto se era generico mi ha risposto "ma certo, non lo sapevi?". mi sono sentita un po' in colpa, ma poi ho controllato il prezzo e ho risparmiato 60 euro. non capisco perché non si parla di questo di più.

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