Se hai l’osteoporosi al ginocchio e hai provato farmaci, fisioterapia e cambiamenti nello stile di vita senza risultati soddisfacenti, potresti aver sentito parlare delle iniezioni di acido ialuronico. Ma funzionano davvero? E perché tanti medici le continuano a prescrivere, nonostante i dubbi scientifici? Questo non è un trattamento magico. Non rimette a nuovo la cartilagine. Ma per alcune persone, può fare la differenza tra un giorno doloroso e uno in cui puoi camminare senza pensare al ginocchio.
Cosa sono le iniezioni di acido ialuronico?
L’acido ialuronico è una sostanza che il tuo corpo produce naturalmente. Nel ginocchio, fa parte del liquido sinoviale, quello che lubrifica l’articolazione e assorbe gli urti. Nell’osteoporosi, questo liquido diventa più sottile e meno efficace. La concentrazione di acido ialuronico scende del 30-50% rispetto a una articolazione sana. Le iniezioni di acido ialuronico, chiamate anche viscosupplementazione, cercano di ripristinare questa funzione. Si tratta di iniettare una soluzione di acido ialuronico direttamente nell’articolazione del ginocchio.
Il concetto è semplice: se il liquido è troppo scarso, lo aggiungiamo. Ma la realtà è più complessa. Non tutti i prodotti sono uguali. Alcuni hanno un peso molecolare basso (500 kDa), altri altissimo (fino a 6.000 kDa). Alcuni derivano dai pettini di gallo (sì, proprio quelli), altri sono prodotti in laboratorio con fermentazione batterica. E la quantità di iniezioni varia: tre, quattro, o anche solo una.
Chi può beneficiare di queste iniezioni?
Non tutti con l’osteoporosi al ginocchio sono candidati. Questo trattamento è pensato per chi ha una forma mild to moderate - cioè, gradi 1, 2 o 3 secondo la classificazione Kellgren-Lawrence. Se hai un “osso contro osso” (grado 4), le iniezioni non funzioneranno. La cartilagine è quasi scomparsa, e non c’è niente da lubrificare.
Le iniezioni sono anche per chi ha già provato altre cose: esercizi, perdita di peso, farmaci come il paracetamolo o gli antiinfiammatori, e non ha avuto sollievo. Non sono un primo rimedio, ma un passo successivo. Secondo l’Arthritis Foundation, le persone che rispondono meglio sono quelle con un’articolazione ancora relativamente intatta, senza deformità marcate, e che non hanno infiammazione acuta.
Chi non dovrebbe farle? Chi ha un’infezione della pelle vicino al ginocchio, una allergia nota all’acido ialuronico, o problemi di coagulazione. E chi aspetta una cura miracolosa: non è questo.
Come funziona il trattamento?
La procedura dura meno di 10 minuti. Ti siedi sul lettino, il medico pulisce la zona, ti fa un piccolo anestetico locale (a volte solo una puntura fredda), e inietta il prodotto. Non serve ricovero. Puoi tornare a casa subito. Dopo, ti dicono di evitare corsa, salite o carichi pesanti per 48 ore. Alcuni sentono un leggero fastidio, altri niente.
La maggior parte dei prodotti richiede una serie di iniezioni. Euflexxa e Synvisc, per esempio, richiedono tre iniezioni a distanza di una settimana. Gel-One è una sola iniezione. Orthovisc ne richiede tre o quattro. L’Arthritis Foundation ha trovato che tre dosi sono più efficaci di una o due. Ma alcuni studi recenti dicono che una singola iniezione può dare risultati simili. Non c’è un consenso univoco.
Il vantaggio? Non devi prendere pillole ogni giorno. Non hai effetti collaterali sistemici come stomaco irritato o pressione alta. Il rischio è locale: dolore, gonfiore, calore nell’articolazione per qualche giorno. Succede al 10-20% delle persone. Reazioni gravi, come allergie, sono estremamente rare - meno di 1 su 1.000.
Funziona davvero? La verità tra i dati contrastanti
Qui arriva il punto più delicato. Negli ultimi 20 anni, gli studi si sono contraddetti come un dibattito politico.
Da una parte, alcuni studi mostrano che le iniezioni danno un sollievo significativo rispetto al placebo. Uno studio del 2022 ha dimostrato che con 2-4 iniezioni, il dolore si riduce in modo statisticamente rilevante. Altri, come quelli citati da NIH e STAT News, dicono che l’effetto è appena superiore a quello di un’iniezione di acqua salata. E che la differenza reale, quella che un paziente sente davvero, è inferiore al 9%.
Confrontate con i corticosteroidi? I corticosteroidi danno un sollievo più rapido - entro 1-2 settimane - ma svanisce in 4-6 settimane. Le iniezioni di acido ialuronico fanno più fatica a partire, ma i risultati durano più a lungo: fino a 26 settimane, secondo alcuni studi. E per alcune persone, questo è cruciale.
Ma c’è un altro dettaglio. Non tutti reagiscono allo stesso modo. Alcuni studi suggeriscono che i pazienti con osteoporosi meno avanzata, senza gonfiore cronico, e con un peso molecolare più alto (come Synvisc) potrebbero trarre maggior beneficio. È come un farmaco: funziona per alcuni, non per altri. Non è una questione di fortuna, ma di biologia individuale.
Un dato che fa riflettere: nel 2018, negli Stati Uniti, circa 4,6 milioni di persone con dolore al ginocchio hanno ricevuto queste iniezioni come prima scelta. E il Medicare ha speso oltre 300 milioni di dollari all’anno per questo. Ma la maggior parte delle linee guida internazionali oggi le raccomanda con cautela, o addirittura le esclude. Perché? Perché il costo è alto, e i benefici, se ci sono, sono modesti.
Quanto dura l’effetto? E quando ripetere?
L’effetto non è immediato. Dopo l’iniezione, potresti sentirti peggio per 2-3 giorni. Poi, lentamente, il dolore inizia a calare. Il picco di beneficio arriva tra le 6 e le 8 settimane. Dopo i 6 mesi, molti pazienti riferiscono un ritorno dei sintomi. Alcuni lo ripetono ogni 6-12 mesi. Non c’è un limite ufficiale, ma non è un trattamento per tutta la vita.
Non esistono prove che l’acido ialuronico rallenti la progressione dell’osteoporosi. Alcuni dicono che potrebbe essere “condroprotettivo”, ma è una teoria, non un dato accertato. Non rigenera la cartilagine. Non cura la malattia. Può solo lenire il dolore per qualche mese.
Alternative e cosa fare se non funziona
Se le iniezioni non ti aiutano, non sei rimasto senza opzioni. Ci sono altre strade:
- Esercizi mirati: rinforzare i muscoli intorno al ginocchio (quadriceps, femorali) è uno dei trattamenti più efficaci, con risultati duraturi.
- Perdita di peso: ogni chilo in meno riduce la pressione sul ginocchio di 4 chili. È un cambio radicale, ma con effetti profondi.
- Fisioterapia: tecniche manuali, ultrasuoni, e programmi personalizzati possono migliorare la mobilità e ridurre il dolore.
- Plantari o ortesi: se il problema è un allineamento scorretto, un dispositivo può aiutare a scaricare la pressione.
- Iniezioni di cortisone: più potenti per il dolore acuto, ma da usare con moderazione.
- Chirurgia: protesi parziale o totale del ginocchio, quando tutto il resto fallisce.
La chiave è non fermarsi alla prima opzione. L’osteoporosi è una malattia multifattoriale. Nessun trattamento è l’unico rimedio. Quello che funziona per uno, potrebbe non funzionare per te. E viceversa.
Il futuro delle iniezioni
La ricerca non si è fermata. Oggi si studiano formulazioni con acido ialuronico incrociato, che durano più a lungo. Si testano combinazioni con altri farmaci, come antinfiammatori o fattori di crescita. Si cercano biomarcatori per capire in anticipo chi risponderà bene. Forse un giorno avremo un test del sangue che ci dice: “Tu sì, lui no.”
Per ora, l’acido ialuronico rimane un’opzione controversa, ma non abolita. Per alcune persone, è un respiro di sollievo. Per altre, un costo inutile. La decisione va presa insieme al tuo medico, con gli occhi aperti sui dati, non sulle promesse.
Se hai provato tutto il resto, e il dolore ti limita nella vita quotidiana, vale la pena provarci. Ma non aspettarti un miracolo. Aspettati un po’ di pace, per qualche mese. E se non funziona? Non sei fallito. Hai solo scoperto un percorso che non era giusto per te. E ora puoi cercare un altro.
Le iniezioni di acido ialuronico curano l’osteoporosi?
No, non curano l’osteoporosi. Non rigenerano la cartilagine né fermano il deterioramento dell’articolazione. Servono solo a ridurre il dolore e migliorare la mobilità per qualche mese, agendo come lubrificante temporaneo del liquido sinoviale.
Quante iniezioni servono e quanto tempo ci vuole per sentire i risultati?
La maggior parte dei protocolli prevede 3-4 iniezioni, una a settimana. L’effetto non è immediato: il sollievo inizia dopo 1-2 settimane, raggiunge il massimo tra le 6 e le 8 settimane, e può durare fino a 6 mesi. Alcuni prodotti, come Gel-One, sono a singola iniezione, ma i risultati sono più variabili.
Sono più efficaci dei corticosteroidi?
I corticosteroidi danno un sollievo più rapido - entro 1-2 settimane - ma dura solo 4-6 settimane. Le iniezioni di acido ialuronico agiscono più lentamente, ma i benefici possono durare fino a 26 settimane. Non sono migliori in assoluto, ma più duraturi. La scelta dipende dal tuo obiettivo: sollievo immediato o effetto prolungato.
Posso farle se ho il diabete o l’ipertensione?
Sì, le iniezioni di acido ialuronico sono sicure per chi ha diabete o ipertensione, perché non hanno effetti sistemici. A differenza dei corticosteroidi, non alzano la glicemia né la pressione. L’unico rischio è locale: dolore, gonfiore o raro rischio di infezione. Controlla sempre con il tuo medico se hai problemi di coagulazione o infezioni cutanee vicino al ginocchio.
Perché alcune persone dicono che non funzionano?
Perché non funzionano per tutti. Studi scientifici mostrano che l’effetto è modesto, e spesso non supera quello del placebo. Chi ha osteoporosi avanzata, infiammazione cronica, o un peso molecolare basso, ha meno probabilità di trarre beneficio. Inoltre, la risposta dipende da fattori individuali: età, peso, attività fisica, e persino la genetica. Non è un fallimento personale: è semplicemente biologia.
Quanto costa un ciclo di iniezioni?
In Italia, il costo di un singolo prodotto varia tra i 70 e i 180 euro, a seconda del marchio e della formulazione. Un ciclo di 3 iniezioni può costare tra i 250 e i 500 euro. Non è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale per l’osteoporisi del ginocchio, a meno che non ci siano casi particolari. La maggior parte dei pazienti paga di tasca propria, e questo contribuisce alla controversia economica attorno a questo trattamento.
Cosa fare dopo?
Se stai pensando alle iniezioni, parla con un ortopedico o un reumatologo. Chiedi: “Qual è il mio grado di osteoporosi? Sono un candidato adatto? Quali studi supportano questo prodotto? E cosa succede se non funziona?”
Non lasciarti convincere da pubblicità o consigli di amici. Questo non è un trattamento di massa. È una scelta individuale, con rischi e benefici misurabili. E se decidi di provarlo, non aspettarti il miracolo. Aspettati un po’ di sollievo. E se non arriva? Non è la fine. È solo un passo in più nella tua ricerca di una vita senza dolore.