Asthma e COPD: Come Usare Correttamente gli Inalatori per Massimizzare l'Efficacia

Pubblicato da Jacopo Martinelli
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Asthma e COPD: Come Usare Correttamente gli Inalatori per Massimizzare l'Efficacia

Se usi un inalatore per l'asma o la BPCO, ma non senti miglioramenti, la colpa non è sempre del farmaco. Spesso, il problema è tecnica. Studi dimostrano che tra il 70% e il 90% delle persone usa l'inalatore in modo sbagliato. E se il farmaco non arriva nei polmoni, non funziona. Non importa quanto costoso o moderno sia l'inalatore: se non lo usi bene, meno del 30% del principio attivo raggiunge il bersaglio. Con la tecnica giusta, quel numero sale al 60%.

Perché la tecnica conta più del dispositivo

Molti pensano che il tipo di inalatore sia la cosa più importante: MDI, DPI, Respimat. In realtà, non lo è. La tecnica lo è. Uno studio pubblicato sul Journal of Asthma nel 2022 ha mostrato che due persone con lo stesso inalatore, la stessa diagnosi e lo stesso farmaco possono avere risultati completamente diversi solo per come lo usano. Chi lo usa bene ha il doppio della quantità di farmaco nei polmoni rispetto a chi lo usa male. E la differenza si vede nella vita reale: meno crisi, meno visite al pronto soccorso, meno cortisone orale.

I tre tipi di inalatori e come usarli

Non tutti gli inalatori funzionano allo stesso modo. Ecco i tre principali e cosa devi fare per ognuno.

1. Inalatori a dosaggio misurato (MDI)

Sono quelli con la bomboletta pressurizzata. ProAir, Ventolin, Seretide: sono i più comuni. Ma sono anche i più difficili da usare bene. Devi coordinare tre cose insieme: premere la bomboletta, inspirare lentamente e trattenere il respiro.

La tecnica corretta:

  1. Scuoti bene l'inalatore per 5 secondi.
  2. Se hai uno spacer (un tubo di plastica che si attacca), attaccalo. Non saltare questo passaggio.
  3. Espira completamente, lontano dall'inalatore.
  4. Metti la bocca sulla bocchetta (o sullo spacer) e sigilla bene con le labbra.
  5. Premi la bomboletta e, nello stesso momento, inspira lentamente per 3-5 secondi. Non tirare un respiro rapido.
  6. Trattieni il respiro per 10 secondi. Se non ce la fai, trattenilo almeno 5.
  7. Espira lentamente.

Se non usi uno spacer, la quantità di farmaco che va nei polmoni scende al 10%. Con lo spacer, sale al 60-80%. E non è solo una questione di efficienza: lo spacer riduce anche il rischio di mughetto orale, un effetto collaterale comune con i corticosteroidi.

2. Inalatori a polvere asciutta (DPI)

Diskus, Turbuhaler, Ellipta: non hanno bombolette, non hanno propellente. Funzionano solo se inspiri forte e veloce. Sono più semplici da usare per chi ha difficoltà a coordinare il movimento, ma sono inutili se non hai abbastanza forza nei polmoni.

La tecnica corretta:

  1. Non scuotere l'inalatore. Non serve.
  2. Carica la dose seguendo le istruzioni del dispositivo (gira, spingi, clicca).
  3. Espira completamente, lontano dall'inalatore.
  4. Metti la bocchetta in bocca e sigilla bene.
  5. Inspira con forza e velocità, come se stessi soffiando via una candela da 30 cm.
  6. Trattieni il respiro per 10 secondi.
  7. Espira lentamente.

Attenzione: non puoi usare uno spacer con un DPI. Se lo fai, il farmaco si attacca al tubo e non arriva ai polmoni. E non aprire mai la capsula di polvere: è progettata per essere inalata così com’è. Se la apri, la polvere si disperde e perdi la dose.

3. Inalatori a nebbia morbida (Respimat)

Sono meno comuni, ma molto utili per chi ha difficoltà con gli altri. Rilasciano una nebbia lenta, che ti dà più tempo per inspirare. Non richiedono forza, ma devi comunque inspirare correttamente.

La tecnica corretta:

  1. Carica la dose premendo il pulsante rosso finché non senti un clic.
  2. Espira completamente, lontano dall'inalatore.
  3. Metti la bocchetta in bocca e sigilla bene.
  4. Inpira lentamente e profondamente, mentre l'inalatore rilascia la nebbia (dura 1,5 secondi).
  5. Trattieni il respiro per 10 secondi.
  6. Espira lentamente.

Errore più comune: non trattenere il respiro

Il passaggio più ignorato? Trattenere il respiro per 10 secondi. Il 63% dei pazienti lo salta. Ma è fondamentale. Quando inspiri, il farmaco entra nei polmoni, ma non si deposita subito. Se espiri subito, lo riporti fuori. Trattenere il respiro per 10 secondi aumenta la quantità di farmaco che si deposita nei polmoni del 20-30%. Non è un suggerimento. È un requisito medico.

Cosa non fare mai

Ecco tre errori che rovinano l'efficacia di qualsiasi inalatore:

  • Non scuotere l'MDI: se non lo agiti, il farmaco si deposita sul fondo e non viene rilasciato correttamente. Il 45% dei pazienti lo fa.
  • Espirare nell'inalatore: se soffi dentro prima di usare l'inalatore, rovini la dose. La polvere si attacca alle pareti. Non farlo mai.
  • Non risciacquare la bocca: se usi corticosteroidi (come il fluticasone o il budesonide), risciacqua la bocca con acqua dopo ogni uso. Riduce il rischio di mughetto orale del 75%. Non è opzionale.
Un terapeuta mostra come usare correttamente un inalatore a polvere asciutta, particelle luminose si avvolgono nell'aria mentre il paziente inspira.

Quando usare uno spacer

Uno spacer è un tubo di plastica che si attacca all'MDI. Funziona come una camera di espansione. Ti dà più tempo per inspirare. Non serve per i DPI. Ma per gli MDI? È obbligatorio, soprattutto se sei anziano, hai un bambino, o hai difficoltà a coordinare il movimento.

Uno studio del 2023 ha dimostrato che l'uso dello spacer aumenta la quantità di farmaco nei polmoni del 70-100% rispetto all'MDI da solo. E non solo: riduce il rischio di effetti collaterali in gola e bocca. Se il tuo medico non te ne ha mai parlato, chiedi uno. È gratis o a basso costo in molte farmacie.

Perché i tuoi farmaci sembrano non funzionare

Se hai cambiato inalatore, hai aumentato la dose, ma i sintomi non migliorano, la colpa non è del farmaco. È probabile che tu lo stia usando male. Un'indagine su 3.852 utenti Drugs.com ha mostrato che il 37% dei pazienti dice: "Non so se lo uso correttamente". E il 29% dice: "Il farmaco non funziona come dovrebbe". Spesso, la soluzione non è un altro farmaco. È un'ora con un infermiere o un fisioterapista respiratorio che ti mostra come usarlo.

Le persone sopra i 65 anni hanno più difficoltà con i DPI perché non generano abbastanza flusso d'aria. I bambini hanno più difficoltà con gli MDI perché non riescono a coordinare il movimento. E molti adulti, dopo anni di uso, hanno sviluppato abitudini sbagliate che non hanno mai corretto.

Come imparare la tecnica giusta

Non basta guardare un video su YouTube. Servono tre cose:

  1. Una dimostrazione dal tuo medico o infermiere, con il tuo inalatore in mano.
  2. Un feedback immediato: "No, non premere prima di inspirare".
  3. Una ripetizione. Gli studi dicono che servono in media 3,2 sessioni per imparare bene.

Chiedi al tuo medico di controllare la tua tecnica ad ogni visita. È una pratica raccomandata da tutte le linee guida internazionali. E se non lo fanno, chiedi. È un diritto tuo.

Tre inalatori fluttuano nel cielo al tramonto, ognuno con una nebbia diversa, mentre persone di tutte le età ricevono la cura con luce celeste.

Le nuove tecnologie che aiutano

Oggi esistono inalatori intelligenti. Hanno un sensore che registra quando li usi, quanto tempo hai trattenuto il respiro, e se hai inspirato correttamente. Il dispositivo Propeller Health, approvato dalla FDA nel 2021, ha una precisione del 92% nel rilevare la tecnica. Ti invia un promemoria sul telefono e ti dice se hai usato bene l'inalatore.

Non sono necessari per tutti. Ma se hai avuto crisi frequenti, o ti dimentichi di usarli, possono essere un aiuto enorme. E da qui al 2025, il 40% degli inalatori avrà un sensore integrato. Non è futuro. È già qui.

Consigli pratici per la vita quotidiana

  • Conserva gli inalatori a 20-25°C: se li lasci in macchina al sole, il farmaco perde fino al 20% di efficacia.
  • Non usare più di un tipo di inalatore senza formazione: se hai un MDI e un DPI, e non sai bene come usarli entrambi, il rischio di errore sale del 35-50%.
  • Aspetta 60 secondi tra una boccata e l'altra: se ne fai due di fila, la seconda non ha effetto perché il primo farmaco non ha avuto tempo di depositarsi.
  • Controlla la data di scadenza: gli inalatori non durano 5 anni. Il farmaco perde efficacia dopo la data di scadenza, anche se la bomboletta sembra piena.

Cosa fare se non ti senti meglio

Se hai seguito tutti i passaggi, hai usato lo spacer, hai trattenuto il respiro, e ancora non ti senti meglio:

  • Chiedi al tuo medico di controllare la diagnosi. A volte, i sintomi non sono asma o BPCO, ma reflusso, allergie, o problemi cardiaci.
  • Chiedi di fare un test di flusso espiratorio. Ti misura quanto bene respiri.
  • Chiedi di vedere un fisioterapista respiratorio. Sono esperti in tecnica degli inalatori.

Non aspettare che peggiori. La tecnica sbagliata non è solo un problema di efficacia. È un rischio per la salute. E non è colpa tua. È colpa di un sistema che non ti ha insegnato come usarlo.

Posso usare lo spacer con un inalatore a polvere asciutta?

No, mai. Gli inalatori a polvere asciutta (DPI) come Diskus o Turbuhaler non funzionano con gli spacer. Lo spacer trattiene la polvere e impedisce che arrivi nei polmoni, riducendo l'efficacia del farmaco del 50-70%. Gli spacer sono solo per gli inalatori a dosaggio misurato (MDI).

Perché devo trattenere il respiro per 10 secondi?

Perché il farmaco ha bisogno di tempo per depositarsi nei polmoni. Se espiri subito, il 60-70% del farmaco esce con il respiro. Trattenere il respiro per 10 secondi aumenta la quantità di farmaco che rimane nei polmoni del 20-30%. È un passaggio semplice, ma fondamentale.

L'inalatore è scaduto, ma la bomboletta è ancora piena. Posso usarlo?

No. La data di scadenza indica quando il farmaco perde efficacia. Anche se la bomboletta sembra piena, il principio attivo si degrada. Usarlo può significare non ricevere la dose corretta. Inoltre, il propellente può cambiare pressione, rendendo l'erogazione imprecisa. Sostituiscilo.

I bambini possono usare gli inalatori a polvere asciutta?

Di solito no. I DPI richiedono un flusso d'aria rapido e forte, che i bambini piccoli non riescono a generare. Per i bambini, l'inalatore a dosaggio misurato con spacer è la scelta migliore. È più facile da usare e più efficace. I medici lo raccomandano per tutti i bambini sotto i 12 anni.

Perché devo sciacquarmi la bocca dopo l'inalatore?

Perché molti inalatori contengono corticosteroidi, che possono causare mughetto orale (un'infezione da lieviti in bocca). Risciacquarti la bocca con acqua dopo ogni uso riduce il rischio del 75%. Non è solo una buona abitudine: è una misura preventiva essenziale.

Posso usare due inalatori diversi nello stesso giorno?

Sì, ma solo se il tuo medico te lo ha prescritto e ti ha insegnato come usarli entrambi. Usare più di un tipo di inalatore senza formazione aumenta il rischio di errore del 35-50%. È meglio usare uno solo, se possibile. Se ne devi usare due, chiedi a un infermiere di farti fare un training specifico.

Gli inalatori intelligenti valgono la pena?

Se hai crisi frequenti, ti dimentichi di usarlo, o non sei sicuro di usarlo bene, sì. Gli inalatori intelligenti registrano quando e come li usi, e ti avvisano se hai sbagliato tecnica. Hanno una precisione del 92% e possono ridurre le visite al pronto soccorso. Non sono necessari per tutti, ma sono un ottimo strumento per chi ha bisogno di un aiuto extra.