Calcolatore del Rischio di Emorragia (HAS-BLED)
Valuta il tuo Rischio di Emorragia
Il punteggio HAS-BLED è uno strumento utilizzato dai medici per valutare il rischio di emorragia in pazienti sottoposti a terapia anticoagulante. Ogni fattore corrisponde a 1 punto. Un punteggio di 3 o più indica un rischio elevato di emorragia.
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Rischio basso. Continua a seguire le indicazioni del tuo medico.
Prendere aspirina insieme a un altro anticoagulante non è una semplice aggiunta: è come accendere due fiamme sotto lo stesso pentolone. Il risultato? Un rischio di sanguinamento che può diventare grave, anche mortale. Non è un avvertimento teorico. È un dato clinico, confermato da decine di studi su centinaia di migliaia di pazienti.
Perché l’aspirina e gli anticoagulanti insieme sono pericolosi?
L’aspirina non è un antidolorifico come gli altri. Funziona bloccando le piastrine, le cellule del sangue che si aggregano per formare i coaguli. Quando una ferita si apre, le piastrine corrono lì e si incollano tra loro per fermare il sangue. L’aspirina le disabilita in modo permanente per tutta la vita della cellula (circa 7-10 giorni). È un effetto potente, ma non è tutto.
Gli anticoagulanti moderni - come rivaroxaban, apixaban, dabigatran, edoxaban - e quelli più vecchi come la warfarina, agiscono in un’altra maniera. Loro rallentano la cascata di proteine che trasforma il sangue da liquido a coagulo. Quindi, l’aspirina blocca le piastrine, e gli anticoagulanti bloccano le proteine del coagulo. Due sistemi diversi, entrambi necessari per fermare il sangue. Quando li usi insieme, il tuo corpo perde quasi del tutto la capacità di autoregolarsi.
Quanto aumenta il rischio di sanguinamento?
Non è un aumento minore. È un raddoppio. Uno studio su 19.000 persone anziane sane ha mostrato che chi prendeva 100 mg di aspirina al giorno aveva un rischio del 38% più alto di emorragie cerebrali da trauma, anche da cadute leggere. Ma i numeri peggiorano quando si aggiungono altri farmaci.
Quando l’aspirina viene combinata con anticoagulanti orali, il rischio di emorragie gastrointestinali sale di 2,24 volte. Quelle intracraniali? Quasi 3,22 volte di più. E non si tratta solo di sanguinamenti evidenti. Molti pazienti sviluppano anemia silenziosa perché perdono piccole quantità di sangue ogni giorno, senza accorgersene. È un’emorragia nascosta che può portare a svenimenti, stanchezza cronica e ricoveri improvvisi.
Quali combinazioni sono le più pericolose?
Non tutti gli anticoagulanti sono uguali quando si mescolano con l’aspirina. I dati indicano che il rivaroxaban, uno dei più usati oggi, ha il rischio più alto di emorragie quando combinato con l’aspirina. Ma anche gli altri non scherzano. La warfarina, pur essendo più vecchia, resta un alleato pericoloso se usata insieme a un antiaggregante piastrinico.
E poi ci sono gli altri FANS - farmaci antinfiammatori non steroidei - che peggiorano ancora le cose. Prendere naproxene insieme a un anticoagulante aumenta il rischio di sanguinamento di 4,1 volte. Il diclofenac: 3,3 volte. L’ibuprofene: quasi 1,8 volte. Questo significa che se prendi l’aspirina per il cuore e un antidolorifico per il mal di schiena, stai moltiplicando il rischio. Non è un errore da poco.
Chi non dovrebbe mai combinare questi farmaci?
Se sei una persona sana, senza malattie cardiache, diabete, ipertensione o storia di ulcere, non c’è alcun motivo per prendere l’aspirina ogni giorno. L’Istituto Nazionale sull’Invecchiamento ha chiarito che, negli anziani senza patologie, i benefici dell’aspirina per prevenire infarti o ictus sono inferiori ai rischi di emorragia. Eppure, milioni di persone lo fanno ancora.
Se hai ipertensione non controllata, malattie renali, disturbi della coagulazione, o una storia di emorragie gastrointestinali, l’aspirina insieme a un anticoagulante è un cocktail da evitare assolutamente. Anche un semplice taglio durante la rasatura può diventare un problema. Un piccolo ematoma sotto la pelle può trasformarsi in un’emorragia interna.
Cosa fare se ti hanno prescritto entrambi i farmaci?
Non smettere di prendere i farmaci da solo. Ma chiedi al tuo medico: Perché ho bisogno di entrambi? Ci sono solo poche condizioni in cui questa combinazione è giustificata: per esempio, dopo l’impianto di una valvola cardiaca meccanica, o in alcuni casi di sindrome coronarica acuta con stent multipli. In tutti gli altri casi, la monoterapia è la scelta più sicura.
Se il tuo medico ha deciso che la combinazione è necessaria, devi sottostare a controlli rigorosi. Ogni 3-6 mesi, devi fare un esame del sangue per controllare l’emoglobina. Se scende, potrebbe essere segno di perdita di sangue nascosta. Usa il punteggio HAS-BLED: un semplice strumento che valuta il tuo rischio di sanguinamento in base a età, pressione, funzione renale, storia di emorragie e altri fattori. Se il punteggio è 3 o più, devi essere particolarmente attento.
Come ridurre il rischio al minimo?
Se ti è stato prescritto questo regime, devi cambiare alcuni comportamenti quotidiani:
- Usa un rasoio elettrico, non quello a lama.
- Pulisci i denti con uno spazzolino a setole morbide.
- Evita sport a contatto, sci, calcio, arrampicata, o qualsiasi attività con rischio di caduta.
- Prendi l’aspirina sempre con il cibo: riduce l’irritazione dello stomaco.
- Non prendere altri FANS senza consultare il medico. Nemmeno quelli da banco.
- Se vedi feci nere e appiccicose, o sangue nell’urina, o lividi che compaiono senza motivo, vai subito in ospedale.
Questi non sono consigli generici. Sono misure di emergenza. L’emorragia gastrointestinale può uccidere in poche ore se non trattata. E non sempre si presenta con dolore. Spesso, l’unico segnale è la stanchezza che non passa.
Le linee guida stanno cambiando
Negli Stati Uniti, le raccomandazioni per l’aspirina a basso dosaggio per la prevenzione primaria (cioè in persone senza malattie cardiache) sono state aggiornate nel 2022. Oggi, non viene più raccomandata per la maggior parte degli anziani. In Europa, le società cardiologiche seguono lo stesso percorso. Il mercato degli anticoagulanti sta crescendo, ma le combinazioni con aspirina stanno diminuendo - perché la medicina sta imparando che meno è meglio.
La FDA ha aggiunto avvisi in evidenza sulle confezioni di molti FANS, avvertendo esplicitamente del rischio di emorragie se combinati con anticoagulanti. E i ricercatori stanno lavorando a test genetici per capire chi metabolizza bene la warfarina e chi no. Forse un giorno, la decisione di prescrivere aspirina insieme a un anticoagulante sarà guidata da un semplice test del DNA.
Quando l’aspirina è ancora utile?
Non è un farmaco da buttare via. Se hai avuto un infarto, un ictus ischemico, o hai uno stent coronarico, l’aspirina da sola può salvarti la vita. In questi casi, i benefici superano i rischi - ma solo se non la combini con altri anticoagulanti. Se ti è stato prescritto un anticoagulante per fibrillazione atriale, non serve l’aspirina. E se ti è stato prescritto l’aspirina per la prevenzione secondaria, non serve un anticoagulante a meno che non ci sia un motivo specifico.
La chiave è la chiarezza. Non c’è un protocollo universale. Ogni paziente ha un profilo unico. E il tuo medico non deve prescrivere farmaci per abitudine. Deve chiedersi: Questo farmaco sta davvero proteggendo la mia vita, o sta solo aumentando il rischio che muoia per un sanguinamento?
Donatella Caione
gennaio 30, 2026 AT 17:14Ma che ca**o, in Italia ancora non si capisce che l'aspirina non è un integratore? Mi sa che i medici la prescrivono come se fosse un dolcetto dopo pranzo. E poi ci stupiamo se qualcuno finisce in pronto soccorso per un'emorragia gastrica. Bello il post, ma non basta: serve un'educazione sanitaria nazionale, non solo articoli su Reddit.
Valeria Milito
gennaio 30, 2026 AT 18:02grazie per averlo scritto cosi chiaro... ho un papà che prende warfarina e ogni volta che gli fa male la testa gli dico di non prendere l'aspirina, ma lui dice 'ma è solo un po' di aspirina, non fa male'. spero che questo post lo legga.
per favore, condividete con chi vi vuole bene. non è un dramma, è una questione di vita o morte.
Andrea Vančíková
febbraio 1, 2026 AT 09:15Interessante. Ho notato che in Toscana, dove vivo, molti anziani prendono aspirina da decenni perché 'così si tiene il sangue fluido'. Nessuno li ha mai controllati. Forse è il momento di fare un'indagine locale. Non serve gridare, basta informare.
EUGENIO BATRES
febbraio 2, 2026 AT 18:00io ho un amico che ha avuto un ictus e ora prende rivaroxaban + aspirina... il medico gli ha detto che 'è la combinazione migliore'. ma poi mi ha mandato un messaggio dopo 3 mesi: 'ho perso 4 kg e ho i lividi ovunque'. ora sta cercando un secondo parere. 😔
questo post è un salvavita. grazie.
Giuliano Biasin
febbraio 3, 2026 AT 14:40Questo è esattamente il tipo di informazione che manca nel sistema sanitario. La medicina moderna è troppo focalizzata sul prescrivere, non sul spiegare.
Io lavoro in un centro anziani e ogni settimana qualcuno arriva con un foglio di prescrizioni lungo un metro. Spesso ci sono 3-4 farmaci che si scontrano tra loro.
Se ogni medico facesse una revisione del farmaco ogni 6 mesi, con il paziente, non ci sarebbero questi casi. Non è colpa dei pazienti. È colpa di un sistema che non ascolta.